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Presso l’Istituto “Berenini”, che dallo scorso anno offre il corso di studi tecnico tecnologico “Costruzioni, ambiente e territorio”, ex geometri, è stata presentata, in un interessante convegno,  la Casa sul Parco, una vera e propria Casa del futuro, in corso di costruzione da parte dell’impresa Montanari di Fidenza.

L’incontro, condotto dal giornalista Rai Luca Ponzi, ha visto la presenza degli assessori Bonatti e Gruzza in rappresentanza del Comune, della Dirigente Scolastica dott.ssa Montesissa, del geom. Enrico Montanari titolare della omonima ditta, di tecnici ed esperti innovativi e di un folto pubblico di studenti, genitori e professionisti del settore.

L’edilizia, ed in particolare un’edilizia che guarda al futuro, non potrebbe essere realizzata se non basandosi su figure tecniche estremamente qualificate, ed il “Berenini” permette un proficuo incontro fra la professionalità più classica del vecchio geometra, le nuove tecnologie, e le competenze presenti in altri indirizzi tecnologici della Scuola, quali elettronica, meccanica, energia e chimica, che possono dare un contributo essenziale al nuovo modo di progettare e costruire.

Un esempio molto avanzato di abitazioni sicure, rispettose dell’ambiente e confortevoli è stato fornito  dall’architetto Samuel Buraschi, Presidente di Passive House Institute Italia.

La Casa Passiva trae il suo nome dal fatto di avere una climatizzazione interna  ottenuta non mediante un normale impianto “attivo”, che consuma energia, bensì tramite fonti passive di calore, come  l’energia geotermica e la radiazione solare. Molto importanti sono fattori come l’isolamento termico, che consente di non disperdere calore d’inverno e di non fare entrare troppo calore d’estate, e l'impianto di ventilazione, indispensabile per il ricambio d'aria nell'edificio, e progettato per garantire aria pulita e asciutta senza necessità di aprire le finestre.

I vantaggi in termini di consumo energetico sono evidentemente enormi, ma il vero obiettivo di queste realizzazioni, e del movimento che si è creato per diffonderle, è l’elevato livello di benessere che viene garantito a chi abita in case come queste, che possono essere realizzate sia in edifici nuovi sia intervenendo per trasformare edifici già esistenti, come nei numerosi esempi in varie parti d’Italia e d’Europa presentati dall’arch. Buraschi.

L’ing. Marco Boscolo, docente all’Università di Ravenna, ha completato il quadro dimostrando come, attraverso avanzatissimi software di simulazione, sia possibile verificare il “comportamento” di un edificio, in ogni suo dettaglio costruttivo, in diverse condizioni ambientali e climatiche. Anche da questo punto di vista competenze tecniche molto avanzate e polivalenti permettono di collegare efficacemente la fase di progettazione a quella di esecuzione.

Una “Casa del Futuro”, come quella realizzata a Fidenza, vuole essere ed è anche un edificio bello, progettato in modo da offrire ad ogni inquilino caratteristiche uniche. Ne hanno parlato l’arch. Giovanni Rossi e l’arch. Giovanni Del Boca, offrendo ai presenti una “visita guidata” attraverso le immagini di un edificio in cui caratteristiche quali le ampie superfici in vetro e i giardini pensili mostrano visivamente la condizione di benessere e comfort, sostenuta poi da elementi costruttivi all’avanguardia, quali i serramenti innovativi, di cui ha parlato il sig. Giulio Zecca titolare della Mimik System, e le tecnologie presentate dal sig. Giovanni Vecchi,  titolare di Studio Clima.

Anche da questi particolari risulta chiaro, e lo ha sottolineato anche l’arch. Rossi, insegnante, negli anni, di tanti geometri a Fidenza, come per progettare e realizzare edifici di qualità così elevata sia necessaria una preparazione non più solo settoriale, e l’apporto di competenze variegate; per questo ha definito la collocazione del nuovo corso CAT all’interno della ricca offerta formativa del “Berenini” una scelta lungimirante.

Le parole di Luca Ponzi, che nella presentazione era partito da tre concetti chiave: Crisi, inquinamento, futuro per i giovani, hanno avuto uno sviluppo e una risposta nel corso di tutto il convegno. Il risparmio energetico, importante specialmente in tempi di crisi per il singolo e le famiglie, è nello stesso tempo un dovere per trasmettere alle generazioni future un ambiente meno inquinato e più pulito. La Casa del Futuro, infatti, non ha emissioni inquinanti, non dovendo ricorrere al gas neppure per i fornelli da cucina.

 

Per quanto riguarda le prospettive post-diploma dei giovani, poi, la formazione tecnica offre prospettive grandissime di lavoro oggi e per molti anni a venire. Il settore delle costruzioni, che negli ultimi anni nel ramo tradizionale è andato in crisi, ha di fronte invece innumerevoli prospettive nelle ristrutturazioni e nelle costruzioni ecocompatibili del futuro.

  

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Pubblicata il 27 gennaio 2016

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