Si è parlato di clima e di cambiamenti climatici all’Istituto  Berenini, scuola sempre più aperta alle sfide del futuro ed alle innovazioni tecnologiche, ma altrettanto attento alle problematiche relative all’impatto dello sviluppo tecnologico sull’ambiente.

Le continue notizie di cataclismi e di disastri ecologici, se da un lato creano una situazione di diffuso allarmismo, dall’altro suscitano un senso di  rassegnazione o addirittura di impotenza.

Della situazione climatica attuale del nostro pianeta ha parlato il meteorologo Luca Lombroso, lo scorso Martedì 17 gennaio  dalle docenti di Scienze dell’Istituto Stefania Fontana e Maria Laura Paini, che lo hanno conosciuto ad un corso di aggiornamento svoltosi a Bedonia nel settembre scorso.

Luca Lombroso, tecnico meteorologo, divulgatore ambientale, conferenziere  e scrittore,svolge la sua attività principalmente all’Osservatorio Geofisico del DIEF dell’Università di Reggio e Modena; è  esperto in meteorologia alpina e di fenomeni estremi ( in particolare uragani ), di tempo e clima Emiliano e Appenninico; è consulente meteorologo dell’Aeroporto di Bologna; ha partecipato a diverse Conferenze Internazionali sul clima. Ma  è noto al pubblico per gli interventi in programmi radiofonici e come personaggio televisivo per la partecipazione alla trasmissione “Che tempo che fa” di Fabio Fazio e la collaborazione  dal 2015 con Licia Colò…. Ha scritto 6 libri, per alcuni dei quali ha ricevuto importanti premi; viaggia molto per lavoro e per svago; si definisce un “personaggio pubblico, ma orgogliosamente libero professionista” e ha scelto di adottare quello che definisce “ il mio piccolo protocollo di Kyoto”.

Presentato dalla Dirigente Scolastica Rita Montesissa, il meteorologo si è rivolto agli alunni delle due classi quinte del Liceo delle Scienze Applicate e di due classi seconde dell’Istituto Tecnico, per illustrare, dati alla mano, lo scenario attuale conseguente al superamento della soglia dei 400 ppm del principale gas serra ( il diossido di carbonio ) e caratterizzato da ondate di caldo-siccità-nubifragi-alluvioni-uragani, nonchè le tragiche prospettive se non rallenterà  il riscaldamento globale. 

Lombroso si è trattenuto parlando anche della propria partecipazione alla storica COP 21 di Parigi nel 2015 e delle misure adottate dai Paesi dell’Unione Europea  per fronteggiare l’emergenza del riscaldamento globale e mantenere    l’aumento della temperatura entro i 2°C.


Pubblicata il 20 gennaio 2017

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