Lei, Ayomide Folorunso, atleta olimpica ai giochi di Rio lo scorso anno, nel 1996 era nata, mentre lui, Corrado, «Cocco» Fantini, nel 1996 partecipava alle Olimpiadi di Atlanta. Ed entrambi ex allievi dell’Itis Berenini, si sono trovati, sabato, durante un toccante momento, in occasione della premiazione di Ayo, da parte degli Amici del Berenini.

In un Ridotto gremito di studenti, insegnanti, alla presenza dei genitori , dei compagni di classe, degli amici, è stato consegnato all’atleta olimpica ed ex allieva del liceo tecnologico Berenini, il premio «Amici del Berenini», giunto alla settima edizione.

Un riconoscimento che le è stato assegnato non solo per i prestigiosi risultati che ha conseguito a livello sportivo, ma anche per essersi distinta negli studi, riportando medie altissime, che sfioravano il 10, durante i cinque anni di Itis e il massimo della votazione alla maturità. Il premio, riconosce ad ex studenti del Berenini, «l’eccellenza » raggiunta in ambiti e settori della vita pubblica e lavorativa.

Ad aprire la cerimonia è stato Benvenuto Uni, ex docente dell’Itis Berenini, riconosciuto come uno dei grandi protagonisti dell’autonomia di trent’ anni fa, che ha pure curato la «regia» della premiazione.

Il presidente Romano Robuschi, presente con altri componenti del gruppo «Amici del Berenini», ha illustrato le motivazioni, che hanno decretato la premiazione di questa eccellenza del Berenini, Ayo Folorunso, campionessa di sport e di vita.

Ha pure ringraziato Corrado Fantini, l’altro atleta borghigiano con un passato di atleta olimpico, finalista ad Atlanta.

E proprio «Cocco» Fantini ha ricordato un aneddoto. «Quando nel 1996 partecipavo alle Olimpiadi di Atlanta, come finalista nel getto del peso, lei, Ayo, nello stesso anno, nasceva».

Quindi sono intervenuti il dirigente scolastico del Berenini, Rita Montesissa, che ha ricordato un particolare unico di «Ayo»: il suo sorriso disarmante. «Ogni volta che la incontravo – ha sottolineato la Montesissa –lei sorrideva, di quel bel sorriso contagioso ».

Quindi sono intervenuti la ex prof di matematica, Cecilia Morisi, l’ex prof di educazione fisica, Alessandro Pelizzari, il suo allenatore Maurizio «Mammo» Pratizzoli, che hanno tracciato uno splendido ritratto di questa atleta e studentessa modello, legata alla famiglia, agli amici, ai valori della vita. «Ricordo una volta che abbiamo accompagnato Ayo a ritirare un premio – ha ricordato Pelizzari e lei, al ritorno, in macchina, sapete cosa faceva? Ma studiava naturalmente, per non perdere nemmeno un attimo ».

 Il sindaco Andrea Massari, anche lui ex allievo dell’Itis Berenini, si è complimentato con Ayomide, ricordando quanto la città abbia tifato e trepidato per lei, la scorsa estate. Quindi ha ricordato anche, visibilmente soddisfatto, quante eccellenze abbia sfornato la fucina dell’Itis Berenini, con ex studenti che hanno raggiunto prestigiosi e altissimi incarichi in vari settori.

Fra i presenti anche il presidente del consiglio comunale, Amedeo Tosi, anche lui ex allievo del Berenini. Ayomide Folorunso, commossa, ha ringraziato per il premio che la rende orgogliosa. Quindi attorniata dai suoi ex compagni di classe, ha ricevuto l’ennesimo riconoscimento da questa città, che l’ha accolta affettuosamente con la sua famiglia e che continua a dimostrarle quanto le voglia bene. A giugno del 2015 è stata arruolata in Fiamme Oro. Nel 2016, agli Assoluti di Rieti, ha stabilito il primato italiano under 23 dei 400 ostacoli in 55.54 migliorando il personale di oltre un secondo, ritoccato a 55.50 con il quarto posto in finale agli Europei di Amsterdam. E’ sta - ta semifinalista ai Giochi di Rio, dove ha realizzato il primato italiano con la staffetta 4x400 azzurra. E’ studentessa di medicina e aspirante pediatra.s.l.

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Pubblicata il 14 marzo 2017

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