Sostenibilità, scienza, scienza applicata e tecnologia, termini che l’Istituto Berenini ha voluto mettere insieme ed approfondire nella prima iniziativa di quest’anno per presentarsi ai futuri studenti della scuola media e alle loro famiglie.

Lo ha fatto con due ospiti importanti: Il prof. Alessio Malcevschi, docente dell’Università di Parma con una lunga esperienza come delegato del Rettore proprio sul tema della sostenibilità, e il dott. Filippo Di Gregorio Group Human Resources Director della “Dallara”

Sostenibilità è un termine ormai di moda, entrato perfino nel linguaggio della pubblicità, ma – come ha spiegato il prof.  Malceschi – non è da intendersi più solo nel senso tradizionale della tutela dell’ambiente naturale, ma come espressione di un mondo estremamente complesso, oltre che in rapida trasformazione, in cui non è possibile affrontare nessuno dei grandi problemi senza coglierne la connessione con tutti gli altri: dall’utilizzo delle risorse energetiche ai cambiamenti climatici, dalla fame alle guerre, alle migrazioni, dal problema dell’alimentazione a quello della salute dell’uomo, dall’utilizzo della tecnologia al problema dei rifiuti ecc…

Un mondo quindi che non è un labirinto in cui basti “tenere la destra” per arrivare all’uscita, quanto piuttosto un castello magico alla Harry Potter, in cui le porte si aprono e si chiudono e le vie d’uscita sono in rapido movimento.

La chiave per orientarsi in tutto questo – lo hanno ribadito entrambi gli oratori – non è in macchine sempre più avanzate ma nelle PERSONE, che devono unire indispensabili competenze scientifiche e tecniche con la capacità appunto di cogliere la complessità dei problemi.

Il “capitale umano” – ha affermato il dott. Di Gregorio – è alla base della “quarta rivoluzione industriale”, in particolare in Italia (e ancor più in particolare in Emilia) dove si registra il fenomeno del “reshoring” cioè del rientro di imprese precedentemente delocalizzate ma che non hanno trovato all’estero quelle competenze indispensabili per svilupparsi ed essere competitive.

In Italia, e in Emilia in particolare, per l’impresa è fondamentale “fare rete” non solo fra le aziende, ma con le pubbliche amministrazioni, l’università, la scuola, gli enti di formazione, in un’ottica che guarda al futuro. Di qui le numerose collaborazioni attivate, fra cui quelle con il “Berenini” su tanti progetti.

Anche il mondo della formazione, a partire dalla scuola, è chiamato quindi a modificare il proprio modo di insegnare e di apprendere.

Da questo punto di vista il “Berenini” ha accettato pienamente la sfida, attraverso la ricca offerta formativa dei suoi indirizzi, basata sempre sullo sviluppo della cultura scientifica, tecnologica e delle scienze applicate, ma anche caratterizzandosi da sempre come scuola aperta al territorio e attenta a “come gira il mondo” – come si è espressa la Dirigente Montesissa.

Non a caso nell’offerta formativa di quest’anno sono attivati una serie di progetti che hanno a riferimento e filo conduttore proprio il tema della sostenibilità.

Rispondendo anche alle domande di alcuni nei numerosissimi intervenuti i due esperti hanno confermato che la formazione offerta da tutti gli indirizzi del Berenini offre un ottimo  “passaporto” per inserirsi nell’Università, nella Formazione Superiore o nelle Aziende.

 

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Pubblicata il 18 novembre 2017

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