La 2^A e B del Liceo “A. Berenini” sulle orme dei Longobardi   

 

Teodolinda, una grande regina cattolica

 

Giovedì 7 Marzo, accompagnate dalle docenti Fanzini, Rebecchi e Teroni, gli studenti hanno scoperto la città, capoluogo della Brianza, famosa per la monaca de “I promessi sposi” e per l'Autodromo Nazionale della Formula 1, dove si corre il Gran Premio d'Italia. Tuttavìa, altro era lo scopo dell'uscita didattica: la figura  della longobarda regina Teodolinda, che fece di Monza il centro politico, culturale e religioso più importante della Lombardia. Nella basilica , dedicata a San Giovanni Battista (595),  dove riposano le spoglie della regina, un gioiello della pittura lombarda del Quattrocento è la Cappella degli Zavattari, a sinistra dell’altare maggiore, dove si conserva, oltre un ciclo di quarantacinque affreschi con le storie della regina Teodolinda, la leggendaria Corona Ferrea, in oro, pietre preziose e smalti; simbolo della  regalità del Sacro Romano Impero, fu utilizzata per incoronare re ed imperatori. La tradizione vuole che la lamina circolare di metallo sia stata forgiata con il ferro di uno dei chiodi che servirono alla crocifissione di Gesù. È un oggetto di straordinario valore simbolico, che legava il potere di chi la usava ad un'origine divina e ad una continuità con l'impero romano: Carlo Magno, Federico Barbarossa, Enrico VI , Carlo V d'Asburgo, Ferdinando I d'Austria. Fino a Napoleone che si incoronò re d'Italia nel Duomo di Milano (1805) e si impose da solo la corona sul capo, pronunciando la frase: "Dio me l'ha data e guai a chi me la toglie!".

Il Museo del Duomo, ricavato sotto la basilica, conserva la grande teca in cui brilla il Tesoro del Duomo, costituito, in buona parte, dai lasciti della Regina Teodolinda e di papa Gregorio Magno, con cui collaborava per la cristianizzazione dei Longobardi.

Dopo essersi rifocillati in uno dei tanti luoghi di piacevole ristoro, la comitiva si è spostata alla Villa Reale, con il suo grande Parco, tappa particolarmente apprezzata dagli studenti. Voluta dall'imperatrice Maria Teresa d'Austria per il figlio Ferdinando, costruita tra il 1776 e il 1780,  appena fuori dal borgo medievale, Villa Reale è stata, per anni, la residenza di campagna degli Asburgo. L'impianto è quello caratteristico della villa romana, con un corpo centrale e due ali che si dipartono ad angolo retto. La facciata a Est, preceduta da una scalinata, è la più importante ed il cortile d'onore, che si trova tra i due bracci dell'edificio, è racchiuso da una cancellata a lance dorate. Dopo ben ventiquattro anni di restauri, ora notevoli sono il salone d'onore, gli appartamenti di Umberto I e Margherita di Savoia, i servizi e gli impianti tecnici, particolarmente avanzati per l'epoca.

 

 

 

 


Pubblicata il 16 marzo 2019

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta l’informativa estesa sui cookie. Proseguendo la navigazione, acconsenti all’uso dei cookie.