Co-housing, un particolare stile di vita sostenibile

Venerdì 15 marzo 2019, nella giornata di mobilitazione mondiale degli studenti per frenare i cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità nel pianeta Terra, noi, studenti della 4^A CAT, insieme ai compagni di 3^A CAT, ci siamo recati a visitare l’unico esperimento di co-housing esistente a Fidenza, l’edificio “Ecosol” nel quartiere Europa.

Siamo stati accolti dall’architetto Luca Rigoni, progettista e residente nello stesso edificio.

Inizialmente, l’architetto ci ha illustrato alcuni elementi chiave che ci sarebbero serviti più tardi per capire quali sono state le scelte operate per la costruzione dell’edificio e per la piena riuscita del progetto

Uno dei concetti più interessanti che ha introdotto l’architetto Rigoni sono i fenomeni di crescita esponenziale che minacciano il clima e la loro quasi totale incomprensione da parte dell’uomo in generale ma anche da parte della politica e dall’economia dei diversi Stati.

E’ difficile ad esempio rendersi conto quanto sia enorme la quantità di rifiuti prodotti, e del ritmo a cui crescono, così come spesso non viene compresa appieno l’influenza delle innumerevoli attività umane sul fenomeno dell’aumento della temperatura globale.

Il progetto dell’abitazione si è basato di conseguenza su due elementi: la necessità di fare fronte a questi fenomeni realizzando l’edificio senza ricorrere per il riscaldamento e il condizionamento al consumo di energia derivante da combustibili fossili, combinata all’idea di una progettazione partecipata di tutti i residenti nel complesso abitativo.

Il fabbricato si caratterizza così come edificio COMPLETAMENTE SOSTENIBILE che, invece di sottrarre risorse energetiche al pianeta, le produce attingendo a fonti energetiche rinnovabili e immettendo l’energia prodotta in eccesso nella rete elettrica nazionale generando così anche un guadagno per i suoi abitanti.

 Per realizzare questi obiettivi la costruzione ha richiesto un involucro edilizio molto performante e una buona esposizione al sole dei locali di soggiorno, per sfruttare direttamente l’irraggiamento solare. La distribuzione degli appartamenti avviene infatti tramite un ballatoio appositamente progettato per far passare i raggi solari durante il periodo invernale, quando il sole è più basso sull’orizzonte, mentre nel periodo estivo quando è necessario raffrescare ed il sole è alto sull’orizzonte, gli stessi locali risultano ombreggiati dal ballatoio. E’ stato inoltre installato un grande impianto fotovoltaico sul tetto, realizzato ad una sola falda esposta a Sud per catturare l’energia dai raggi solari e trasformarla in energia elettrica. L’edificio non è collegato alla rete pubblica del gas, l’energia necessaria alla cottura dei cibi sia quella necessaria alla produzione di acqua calda sanitaria sia quella usata per riscaldare in inverno e raffrescare in estate sono prodotte dal tetto fotovoltaico.

Il tetto foto voltaico è combinato a due pompe di calore aria-acqua che, a loro volta, sono in grado di produrre acqua calda o fredda a seconda delle stagioni per climatizzare i locali attraverso pannelli radianti a pavimento. E’ inoltre presente un sistema di ventilazione meccanica controllata per recuperare dai volumi d’aria scambiata con l’esterno energia termica per riscaldare o raffrescare i locali d’abitazione.

Come si era pensato, il progetto “Ecosol” è stato definito e realizzato solo dopo aver raccolto le esigenze degli abitanti, in accordo quindi con i loro bisogni e le loro richieste.

Sono stati proprio gli abitanti a decidere anche di condividere alcuni spazi comuni, si tratta di una sala ricreativa al piano terreno, di un locale dispensa per gli acquisti GAS (Gruppi di Acquisto Solidale) e di una lavanderia all’ultimo piano. Per il salone comune ed altre lavorazioni è stata utilizzata la tecnica dell'autocostruzione. In particolare il salone è stato tamponato con balle di paglia dai condomini stessi. Per queste ragioni, l’architetto Rigoni ha specificato che questo progetto è un particolare esempio di co-housing aggiungendo che in Emilia-Romagna esistono solamente sei esperimenti di questo genere.

Infine, per capire meglio il progetto, le tecniche utilizzate, la vita all’interno di questo particolare ambiente, la nostra “guida” ci ha accompagnati a visitare alcuni locali comuni e tecnici del fabbricato.

Per approfondire l’argomento:

http://www.ecosol-fidenza.it/

 

La classe 4^A CAT


Pubblicata il 29 maggio 2019

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