Per  un Berenini Green

A maggio abbiamo avuto un interessante incontro con Bruno, presidente di LegAmbiente Parma e due volontarie. Abbiamo aperto gli occhi su realtà che non possiamo ignorare; ci hanno proposto la riflessione da una prospettiva diversa, che ci ha coinvolto.

Generalmente, la visione di problemi ambientali così complessi e gravi spinge al catastrofismo e alla rassegnazione e quindi si rimane in attesa che qualcuno o qualcosa faccia cambiare le cose.

L’altra prospettiva è quella di chi si chiede:”Se non posso risolvere il grande problema, come posso evitare di aggravarlo aggiungendovi anche qualcosa di cui sono responsabile?”

Su questa domanda  che ci riportava all’azione, abbiamo riflettuto su cosa fare.

Perché agire è sotto gli occhi di tutti: l’inquinamento dell’aria, del suolo e dell’acqua cambia in peggio la nostra qualità della vita e ipoteca la speranza di vita delle future generazioni , oltre che dell’ambiente.

Cosa fare insieme e a scuola ? A questa domanda abbiamo cercato risposte concrete che vogliamo sottoporvi per immaginare un “Berenini Green”

Tre sono stato gli sguardi :

  1. La raccolta differenziata che ancora non decolla , perché? Suggeriamo che ogni classe del biennio sia dotata di tre scatoloni in cui inserire i sacchi per la raccolta dell’indifferenziato, di plastica + lattine, di carta, nei corridoi invece posizionare un raccoglitore per l’umido. I rappresentanti di classe devono monitorare il giusto smaltimento, controllando il comportamento dei compagni. Alla classe più virtuosa, i prof. assegneranno un bonus (uscita didattica premio?, voto in condotta positivo?…). Va potenziata la raccolta dei tappi di bottiglia da incentivare con gare tra classi . Durante gli intervalli va svolta una sorveglianza consapevole , di tutti verso tutti, per evitare che il raccoglitore delle pile , ad esempio, sia riempito dai soliti burloni con la carta oleata del panino.
  2. Per abbattere il consumo della plastica nella scuola, lanciamo l’idea - già praticata in istituti di Parma - di usare borracce in alluminio e quindi riutilizzabili e di acquistare distributori per l’acqua. Qui andranno valutati i costi perché questi distributori necessitano di filtri e manutenzioni costanti. In alternativa, come avviene in alcune scuole , si potrebbe pensare a fontanelle di acqua potabile a cui attingere per riempire le borracce. Per contenere le spese, la borraccia potrebbe essere venduta con il logo della scuola e diventare un gesto significativo di appartenenza.
  3. Le aree verdi intorno alla scuola possono essere pulite e gestite da noi ragazzi , divisi in squadre che si danno compiti precisi , magari con turni organizzati dai rappresentanti di istituto e da effettuare durante le assemblee sotto la vigilanza di alcuni professori e anche come attività extracurricolari pomeridiane. Si potrebbe chiedere al Solari di indicarci alcune specie autoctone da piantare nelle arre libere intorno all’edificio che sono lasciate all’incuria. Vorremmo che il giardino delle erbe officinali si potenziasse e si curasse, garantendo a turno la sua manutenzione.

Chiediamo agli studenti, ai genitori, agli insegnanti di ridurre l’uso della macchina  all’effettiva necessità di trasporto , cercando di occupare tutti i posti passeggeri per ridurre la presenza di auto e l’emissione di gas di scarico . Là dove è possibile chiediamo di usare i mezzi pubblici, la bici ,di arrivare a scuola a piedi per chi abita in Fidenza.

Suggeriamo ai ragazzi, agli uffici della scuola, agli insegnanti di fare la scelta della carta riciclata , dai quaderni ,alle agende, ai fogli per la stampa.

Inoltre pensiamo sia necessario parlare di rispetto per l’ambiente e per la salute e quindi proponiamo che un modo per dare il voto alla lista d’istituto sia proprio legato al programma ambientale che ci viene proposto . Chiediamo a tutti gli studenti di votare non solo la simpatia ma soprattutto  il programma che più di altri rispetta l’ambiente e prevede delle proposte concrete da attuare. Questo deve valere non solo per i rappresentanti di istituto ma anche per quelli di classe che si devono impegnare a rispettare e a far rispettare gli obiettivi che ci daremo come scuola attenta all’ambiente.

Il prossimo anno, la nostra classe si dividerà negli indirizzi, vogliamo però mantenere attenzione e impegno là dove ci troveremo convinti di fare la cosa giusta.

 

 

Greta, Francesco,Matteo, Isabella,Michele, Mattia,Giulia, Chiara,Antonio,Alessio,Pietro Dylan, Denis, Tommaso, Filippo, Sara, Pietro, Daniele, Leonardo, Marco, Aurora, Anna

 

 

 


Pubblicata il 11 giugno 2019

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